Di Cristina Tana

Chissà quante volte leggendo un libro, un fumetto o guardato un film vi sarete chiesti:“ Come nasce una storia?” Benchè siano opere diverse, in comune hanno tutti lo stesso processo di creazione.

Io stessa da aspirante scrittrice, in questi ultimi tre anni ho commesso tantissimi errori durante la prima stesura della mia storia, e continuo a farli seppur in quantità limitata. Per scrivere una storia o una sceneggiatura di un film non basta solo avere l’idea e scrivere di getto: “ C’era una volta…” Alla base di ogni storia deve esserci una trama ben solida con dei personaggi veri e credibili in cui ognuno di noi può identificarsi. In questo breve articolo cercherò di dare qualche consiglio per chi come me è alle prime armi e vorrebbe fare il primo passo nell’editoria.

Come nasce un’idea

Innanzitutto vorrei sfatare il falso mito che dice che per scrivere bisogna avere solo la tecnica. Sbagliato! Per scrivere bisogna avere anche il talento.

Non ci si sveglia la mattina dicendo: “Voglio diventare uno scrittore” e dopo andare alla ricerca di idee. Si diventa scrittori perchè le idee nascono da sole e all’improvviso; perchè qualcosa o qualcuno ci ispira così tanto da farci scrivere una storia. E’ da quel momento in poi che la nostra testa ci rimane impressa nella mente e sentiamo il bisogno di riportarlo su carta. Esattamente come fa un illustratore con carta e pennelli.

La trama e scaletta

Costruisci una trama ben solida per la tua storia, così da creare una serie di eventi legati da un rapporto di causa effetto, e far nascere una serie di conflitti sempre più intensi e che alla fine possano dimostrare una premessa. In ogni trama ci sono dei conflitti interni ed esterni.

Quando ad esempio si scrive una storia fantasy si corre sempre il rischio di allontanarsi dalla realtà. I lettori non vivono nella fantasia, ma nella realtà con tutti i problemi che ne derivano. Il trucco è fondere la fantasia con la realtà per scrivere storie e personaggi in cui i lettori possano riconoscersi.

Infine ma non meno importante prepara una scaletta con tutti gli eventi principali che caratterizzano le fasi di una storia.

Gli eroi della storia

Non puoi far partire una storia senza conoscere bene i tuoi personaggi. Un vecchio detto dice: “Il carattere è il destino” Significa che il proprio carattere determina la vita che si conduce. Per creare un personaggio vivo, bisogna essere il suo psicologo, amico confidente, genitore. Il vostro eroe deve avere un carattere vero in cui ognuno di noi possa riconoscersi. Deve sempre opporsi a qualcosa o qualcuno. Se vuole ottenere un oggetto magico, ci devono essere forze molto potenti che glielo impediscano. Perchè come ben sappiamo in ogni storia vi sono altri personaggi che aiutano o mettono in difficoltà l’eroe.

La voce narrante

Un argomento molto articolato e che proverò a riassumere brevemente.

Ogni storia ha una sua voce, detta anche “Punto di vista” e influenza in modo determinante la libertà di movimento in quanto autori.

Il punto di vista è quel qualcuno, la coscienza attraverso cui è filtrata l’azione. Si può considerare il punto di vista come una macchina fotografica che oltre a vedere può sentire, annusare e toccare. Ad esempio leggere un romanzo in prima persona è come sentire il protagonista che te la racconta.

I punti di vista sono circa sette e ognuno ha tempi diversi, al passato o al presente.

“A chi propongo il mio manoscritto?”

Il ruolo dell’agente letterario e gli editori

Quando sarai sicuro di aver terminato la tua storia, il mio suggerimento è quello di proporlo ad un agente letterario, prima ancora di un Editore.

Il motivo è semplice, perchè l’agente potrà valutarlo, correggere gli eventuali errori e darti la possibilità di migliorarlo per poterti proporre lui stesso ad un editore affidabile. Ho scoperto questa figura da pochi anni e son anche felice di affermare di aver ricevuto delle buone dritte per migliorare la mia scrittura.

Inoltre l’agente si occupa della gestione dei diritti secondari, ovvero quelli legati alle trasposizioni cinematografiche, alle traduzioni all’estero e a tutte le forme che un prodotto editoriale può assumere.

Un’ altro falso mito da sfatare è chi dice che per farsi pubblicare bisogna pagare. Assolutamente no! Un editore serio non ti chiederà mai dei soldi per la pubblicazione, perchè equivarrebbe ad un autore che acquista le sue copie in libreria. Quindi fate molta attenzione a non cadere nei tranelli di alcune case editrici. L’unico costo che affronterete, in caso di contratto con l’agente letterario sarà la valutazione tecnica.

In conclusione, non abbiate mai fretta di scrivere il vostro romanzo e inviarlo. La creatività richiede tempo e pazienza, non vuole essere forzata. Scrivere o disegnare devono essere prima di tutto un piacere. Non importa quanto tempo ci impiegherete a scrivere il vostro libro, l’importante sarà la qualità del vostro prodotto. Ricordate che molti autori importanti come Dante, J.K. Rowling e Tolkien hanno impiegato tantissimi anni per scrivere le loro opere più famose.

Se questo breve articolo vi è piaciuto e volete approfondire l’argomento, vi consiglio i manuali di scrittura di Audino Editore. Sono degli ottimi libri che il mio agente letterario mi ha consigliato per poter migliorare la mia scrittura creativa. Ed ora son diventati i miei punti di riferimento quando alle volte vengo assalita da dei dubbi. Sul loro sito troverete una vasta gamma di argomenti. Buona scrittura!

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