Ginevra Van Deflor – ph Diana Cicognini
Di Diana Cicognini
Ma che storia è mai questa?!
È arrivato finalmente il suo turno, il Lupo è protagonista di una favola e, udite udite, i veri cattivi sono gli autori! A confermare questa notizia che ha messo sotto sopra il mondo di Favolandia sono proprio Cappuccetto rosso, i tre porcellini, la mamma dei sette capretti, Pluto, Bolt e Rin Tin Tin.
In tutte le favole classiche il lupo viene rappresentato come il cattivo. Il lupo azzurro di Ginevra Van Deflor, invece, ha deciso di raccontare la sua versione dei fatti e per riscattare la sua reputazione cita in giudizio gli autori: i fratelli Grimm, Charles Perrault, Fedro, Esopo e persino Walt Disney.
I fatti e i personaggi sono molto diversi da come ce li hanno sempre raccontati. Cappuccetto Rosso, ad esempio, è una ragazzina che ama suonare in una rock band e che non ha troppa voglia di andare dalla nonna a portare le focaccine. Scopriamo così durante il processo che è lei ad aver chiamato il lupo, in realtà un aspirante attore, per chiedergli di interpretare la sua parte e andare al posto suo dalla nonna, che si sa alla sua età non vede molto e non se ne sarebbe mai accorta, mentre lei va alle prove della band.
Il lupo chiama a raccolta i personaggi che, come Cappuccettorosso, nelle favole sono considerati le sue vittime e tutti testimoniano in suo favore. Il lupo è veramente innocente? Abbiamo sbagliato noi ad interpretare le favole? Guardando le espressioni un po’ sornione e furbette di questo strano lupo azzurro, disegnato da Giorgio Sommacal, qualche dubbio viene. Il verdetto finale sarà del giudice, non un giudice soltanto in verità, perché nel LUProcesso sono i lettori, i bambini, a dover dire l’ultima parola e indossare la toga.
Qui finisce la favola, si abbandona Favolandia ed inizia il LUProcesso nel mondo reale. Gli atti del LUProcesso, che si trovano nella seconda parte del libro, sono composti da un dossier con le schede degli imputati e dei testimoni, i capi d’accusa contro gli autori delle favole classiche e la sentenza finale.
Attenzione! La nostra autrice non si è dimenticata di scrivere il finale della storia. Sarà, infatti, il giudice-lettore ha dare il suo verdetto e decidere se gli autori delle favole sono colpevoli oppure sono innocenti. C’è di più, non solo il giudice-lettore deciderà la punizione in caso di colpevolezza, ma il lupo, in base ai risultati del processo, potrebbe decidere di citare in giudizio anche l’autrice di questa favola. Se la maggior parte dei giudici-lettori, infatti, dovesse decidere che gli autori sono innocenti… il lupo potrebbe pensare ad una congiura nei suoi confronti e la nostra Ginevra dovrebbe iniziare a preoccuparsi.
Le schede dei due nuovi imputati, Ginevra e Giorgio, sono già pronte. Si anche l’illustratore, perché il lupo potrebbe pensare che, se a qualcuno sono venuti dei dubbi, è colpa anche di come è stato disegnato.
LUPROCESSO di Ginevra Van Deflor – ph Diana Cicognini
Dove vuole arrivare?!
L’originalità della storia di Ginevra Van De Flor ha ottenuto importanti riconoscimenti, ma soprattutto continua ad affascinare i bambini, che hanno il grande potere di decidere il finale e diventare co-autori del libro.
Si tratta di una storia leggera e divertente che, letta insieme ai bambini in famiglia o a scuola, offre molti spunti educativi. I bambini imparano a mettersi nei panni degli altri, ad ascoltare diverse versioni di un fatto prima di farsi un’opinione al di là di ogni pregiudizio o stereotipo, a decidere qual è la verità verificando prima le fonti, a riflettere invece di fermarsi alla prima cosa che hanno sentito dire. Sono lezioni importanti in una società in cui anche i più piccoli sono esposti attraverso internet al fenomeno del cyber bullismo, alle minacce online, all’hate speech e alle fake news.
Il libro reinterpreta le favole classiche dal punto di vista del lupo e fa appello ai ricordi degli adulti per ricostruirne la vera storia. Questa potrebbe essere l’occasione per riscoprirne la versione originale, quella veramente scritta dagli autori e non le rivisitazioni edulcorate che sono arrivate a noi.
LUPROCESSO di Ginevra Van Deflor – ph Diana Cicognini
La parola all’autrice Ginevra Van Deflor!
Come è nata la storia di LUProcesso?
L’idea mi è venuta mentre leggevo le favole classiche ai miei figli. Sono rimasta spiazzata dalla loro domanda “Ma perché questo povero lupo è sempre visto come quello cattivo che poi alla fine si prende anche le botte?” e così la mia immaginazione ha iniziato a costruire un storia in cui fosse il lupo a rispondere e raccontare la sua versione dei fatti.
Come è stato creato il personaggio?
La casa editrice mi ha presentato l’illustratore, prima di conoscerlo avevo un po’ paura perché quando scrivo immagino prima tutto nella mia testa e affidare ad un altro l’illustrazione di una tua idea non è facile. Quando ho conosciuto Giorgio Sommacal, invece, è nata subito una forte intesa. Forse perché da bambini io e mio fratello adoravamo e leggevamo sempre Lupo Alberto e Cattivik, che lui ha disegnato per 15 anni. Giorgio, infatti, nasce come fumettista e ha fatto poi tanti altri lavori, ma è sempre stato fedele al suo registro ironico/comico che ho ritrovato nelle illustrazioni di LUProcesso. Sono stata molto contenta perché alla fine lui è riuscito a dare un volto al personaggio che avevo immaginato. Ha trovato anche il modo di rendere le illustrazioni adatte ad un testo che si rivolge a bambini di età diverse, dalla scuola primaria ai primi anni della secondaria.
Qual’è la punizione che scelgono più spesso?
La punizione al momento più gettonata è quella di far interpretare agli scrittori il ruolo che avevano affibbiato al lupo, così da capire l’effetto che fa mettersi nei panni o nelle zampe degli altri.
Cosa chiedono i bambini?
Negli incontri che faccio a scuola, spesso, i bambini hanno già lavorato con il libro insieme alle insegnanti e sono più affascinati dalla figura dello scrittore e da come nasce l’idea di un libro. Capita che mi facciano anche quelle domande senza filtri tipiche dei bambini come “Ma quanto guadagni?”
Nelle presentazioni in libreria, in realtà, sono più interessati a sentire la storia e a fare le attività artistiche del laboratorio. A volte, però, sono loro a volermi raccontare una storia.
Come viene letto il libro a scuola?
Dipende molto dal lavoro che sta facendo l’insegnante, dall’età dei bambini e da come viene strutturato l’incontro con me, ma i messaggi che passano sempre sono quelli di rispettate le opinioni di tutti, non avere mai pregiudizi nei confronti degli altri e non seguire quello che dicono tutti ma farsi una propria opinione sulle cose.
Alcune scuole, di propria iniziativa, hanno preso spunto dalla storia per fare una loro rivisitazione delle favole classiche, in un caso LUProcesso è stato rappresentato nella recita di fine anno, in un altro ancora i bambini hanno preparato una scatola piena di domande per me.
Io, invece, ho preparato per la scuola primaria in particolare tutta una serie di schede, diverse in base al focus tematico che si vuole esaminare traendo spunto dal mio libro.
Educazione civica è il più frequente, perché la maggior parte dei bambini quando sentono la parola “processo” pensano al processo tecnologico, perché ormai a scuola si studia più la scienza che la letteratura e anche a casa è più facile che si parli di tecnologia che non di un processo giudiziario. Il libro è quindi l’occasione per parlarne. Io ho anche preparato delle schede per lavorare sul “vocabolario” di un processo o sulla figura dell’avvocato, inserendo anche un elenco di altre favole sullo stesso tema di autori importanti come Rodari.
Il secondo tema più gettonato è sicuramente la risoluzione del conflitto. Le classi, prendendo spunto dalle favole citate in LUProcesso o da fatti reali, si dividono in accusatori e difensori di una causa ed inscenano una loro versione del processo.
Si può lavorare anche sul linguaggio, perché alcuni personaggi parlano in dialetto, altri con un accento straniero. Ho pensato, quindi, anche ad alcuni esercizi di carattere linguistico con un messaggio importante sullo sfondo: la diversità è un arricchimento per ciascuno di noi, non qualcosa da ridicolizzare.
È interessante anche approfondire quali sono le figure dietro alla creazione di un libro, perché spesso non si ha la vera coscienza e consapevolezza di quante persone ci siano dietro ad un libro.
Ogni volta che inizio un progetto con le scuole possono nascere dal libro nuovi temi da approfondire meno scontati, come la scrittura creativa o la geografia, non c’è limite alle opportunità che un libro può offrire quando si inizia a leggere.
Cosa ti affascina di più del processo di scrittura?
Il momento che mi piace di più mentre scrivo è quando inizio a vedere i personaggi che prendono vita, letteralmente, perché alle volte sono proprio loro a impadronirsi della storia e a guidarmi nel racconto. Amo molto anche stare davanti ai bambini. Questi sono i due momenti migliori e in mezzo ci metto anche le fiere dove mi posso confrontare con altre persone che amano questo mondo. La parte, invece, che non mi piace è quella in cui il progetto è pronto, ma non sai bene cosa farne, a chi proporlo, e ti chiedi cosa ti chiederanno di modificare, quando sarà pubblicato, se piacerà. È la fase in cui a dominare è l’insicurezza e scatta l’ansia da prestazione.
Adesso ad esempio sono in questa fase e l’unica certezza che ho è che comunque nel 2025 uscirà il secondo libro con Astragalo.

LUPROCESSO di Ginevra Van Deflor – Cover
LUProcesso – Edizioni Astragalo
LUProcesso ha vinto il prestigioso Trofeo Baia delle Favole al Premio Andersen 2022 per l’originalità della storia che racconta. LUProcesso è stato tradotto anche in versione nero/braille con inserti tattili dalla casa editrice Punti di Vista, che lo ha presentato al Salone del Libro di Torino 2024 tra i suoi nuovi progetti per lettori ipovedenti.
Le illustrazioni sono di Giorgio Sommacal, mentre le schede degli atti del processo sono state rese a livello grafico da Bruno Testa della casa editrice Astragalo.
Ginevra Van Deflor è laureata in Lingue e Letterature Straniere allo IULM e in Psicologia dell’Infanzia e della Comunicazione all’Università Cattolica di Milano. LUProcesso è il suo primo libro per bambini. Nel 2023 ha pubblicato il racconto Il mistero del biglietto cifrato, in “Che mistero anche se…”, ed. Storybox. Nel 2024 sono usciti due racconti “Viola” e “Game Over” per due raccolte, rispettivamente #Booktok Rosa e #Booktok Silver, edite da Einaudi Ragazzi e parte di una collana curata da Pierdomenico Baccalario e Marco Magnone.









